La Nostra Storia

Squadra 1955 Mario Zanconti

1955

NASCE G.S.D. MARIO ZANCONTI

Nel 1955, dopo un lungo periodo di collaborazione col C.S.I. di Bergamo, al cui campionato provinciale di calcio partecipavano due squadre oratoriali di calcio (gli “Azzurri” e la “Gandossi“), ci si è trovati di fronte alla necessità di allargare gli orizzonti, se si volevano mantenere legati all’ambiente oratoriano, quel gruppo di ragazzi che superati i 18 anni, non potevano più partecipare ai campionati “Ragazzi“.

Dopo aver tentato molte vie si è prospettata come unica soluzione: la formazione di una squadra di calcio che partecipasse al campionato superiore, con la necessaria creazione di una Società Sportiva legata nella sostanza all’Oratorio ma da questo indipendente dal punto di vista organizzativo.

Grazie all’opera infaticabile ed entusiasta dell’amico Arturo Bondioli, spronato da Don Guido ed appoggiato dagli altri dirigenti oratoriali dell’epoca (in particolare i Signori Trettel, Marinelli, Corna) la Società Sportiva è nata con l’avvallo e l’indispensabile intervento del Prevosto Mons. Pietro Cazzulani, cui deve ancora oggi andare il nostro ringraziamento e rimpianto.

La squadra è nata intitolandosi a Mario Zanconti pioniere del calcio trevigliese cui è giusto elevare un vivo e doveroso ricordo.

1955-1956

I PRIMI PASSI

Il primo Consiglio della Zanconti, che era composto oltre che da Don Guido, dai Sig.ri Trettel, da Arturo Bondioli, da Marinelli, Parolini, Pirovano, G. Merati, Corna, Tirloni, M. Pennati, Aloardi, si è trovato a dover risolvere diversi problemi, oltre a quelli di carattere formativo e finanziario.

La Direzione Tecnica, fu affidata con felice intuito, al Sig. Alfredo Aresi che seppe dare veste unitaria al primo gruppo di giocatori a sua disposizione della più diversa provenienza ed estrazione. Si formò una squadra impostata sui ragazzi e opportunamente rafforzata da giocatori esperti.

Grazie all’opera infaticabile ed entusiasta dell’amico Arturo Bondioli, spronato da Don Guido ed appoggiato dagli altri dirigenti oratoriali dell’epoca (in particolare i Signori Trettel, Marinelli, Corna) la Società Sportiva è nata con l’avvallo e l’indispensabile intervento del Prevosto Mons. Pietro Cazzulani, cui deve ancora oggi andare il nostro ringraziamento e rimpianto.

Tutti strinsero i denti e riuscirono a portare a termine un onorevole campionato, piazzandosi a centro classifica. Era stata la prova del fuoco, ma era stata superata. La struttura c’era, i dirigenti si impegnavano generosamente, i giocatori rispondevano. La Zanconti entrava con poca esperienza, ma ricca di entusiasmo e di slancio nel novero delle società sportive organizzate coprendo un vuoto ormai troppo sensibile in Treviglio, in cui era rimasta praticamente la sola Trevigliese.

Foto Storica Zanconti Calcio

Ci sembra giusto ricordare i primi giocatori della Zanconti: Arrigoni, Sirtoli, Carobbio, Bielli, Riganti, Moriggio, Tanoli, De Ponti, Rota, Invernizzi, Molinai, Morino, Forcella, Ferrandi, G. Conti, Finardi e Fumagalli.

Prima Dirigenza Zanconti Calcio

1956-57

I PRIMI TRIONFI

In questo campionato bisognava di tradurre le premesse in risultati tecnici concreti. Sulla scorta delle esperienze dell’anno precedente, si migliorò la struttura della Società: si restrinse il Consiglio che in compenso si qualificò meglio; la squadra, con un atto di coraggio, venne affidata a Sirtoli, e la Zanconti vinse il suo primo campionato. Epico fu il trionfo, sul campo e fuori campo, come epiche erano state le tappe della marcia, a Osio, Urgnano, Zanica, con un notevole concorso di pubblico e di tifosi.

La Zanconti accolta nell’ambiente sportivo in virtù dell’entusiasmo, vi si imponeva in virtù della forza!

Come per l’anno precedente le squadre ragazzi partecipavano al campionato CSI di Bergamo distinguendosi per la capacità tecnica dei singoli e per l’amalgama raggiunta.

UNA STORIA NELLA STORIA

Dalla Zanconti alla serie A

Giocava in una di quelle formazioni GIACINTO FACCHETTI che in seguito, dopo essere stato ceduto alla Trevigliese, passò all’INTER. Quando una società ha dato i natali calcistici ad un giocatore come Facchetti che è stato all’unanimità riconosciuto come uno dei migliori del mondo, riteniamo che sotto il profilo tecnico, debba necessariamente considerarsi soddisfatta. La Zanconti non pretende di essere riconosciuta come l’artefice del successo strepitoso di Giacinto Facchetti, perché sa bene che ad altri, allo stesso Facchetti “in primis”, tocca tale merito. Però sa che Giacinto su questi campi ha imparato a rincorrere il pallone, qui si è abituato alle partite, ai campionati; in queste aule ha sentito le prime lezioni tecniche fin da ragazzino; qui ha imparato a soffrire, a lottare, a rispettare i compagni, arbitri ed avversari; e se pensiamo che Giacinto ha mantenuto la serietà che qui aveva imparato, si è mantenuto cioè atleta corretto e disciplinato, allora la soddisfazione oltre che tecnica diventa anche morale e serve da sprone a tutti i suoi amici della Zanconti che possono guardare al futuro con rinnovata fiducia.

tesseramento Facchetti

Uno prima di lui…
Prima di Giacinto, comunque, un altro trevigliese ha avuto successo nel mondo del calcio. Si tratta di ORLANDO ROZZONI, il quale negli anni ’51/’52 ha fatto parte della squadra Oratoriana di allora, la VIS NOVA, e poi ha avuto una brillante carriera che lo ha portato a giocare in Nazionale ed in formazioni dal calibro di Trevigliese, Atalanta, Fiorentina, Udinese, Lazio, Spal, Catania e Ternana.

Storia Zanconti Calcio

1957-58

IL SALTO DI CATEGORIA

Nel ’57 -’58, la Zanconti, vinto il campionato di seconda divisione, tenta la prima volta l’avventura nella categoria superiore. Come forse ci si doveva attendere, le cose non andarono bene sotto il profilo sportivo, perché pur battendosi strenuamente fino alla fine, senza darsi per vinta, dovette retrocedere.

L’anno successivo, la Società visse uno dei momenti più difficili della sua vita ma qui dimostrò di avere una solida tempra morale e non cedette alla facile tentazione di abbandonare il campo. La squadra venne ringiovanita e potenziata e si piazzò poco su dal centro classifica.
Grosse soddisfazioni vennero quell’anno dalle squadre ragazzi, in particolare dagli “ALLIEVI AZZURRI” diretti da Rossini e Maccagni dove emersero giocatori del calibro di Casati, Carioli, Calvi, Lotteri ed altri. Domenico Casati ed il compianto Vittorio Carioli hanno calcato a lungo il palcoscenico del calcio professionistico; Domenico si è inoltre affermato anche come allenatore, collaborando con squadre di serie A come il Napoli (gestendo Maradona), Roma e l’Inter.

1958-60

ALTI E BASSI

Nel ’59/’60, superate le difficoltà, si rimette in lizza per tornare in prima divisione; ritorna l’entusiasmo e tutti sono uniti per un unico scopo. La squadra si piazza molto bene, tanto da essere promossa anche se non vince il campionato.

In prima divisione però ricompaiono momenti difficili; si vince, si perde, si scivola un po’ giù in classifica e perdendo l’ultima decisiva gara a Spirano, nella tradizionale “Fossa dei Leoni”, si è costretti a retrocedere.

Anni ’60

PROVA DI MATURIÀ

Nel ’61/’62 gli equilibri vengono ristabiliti e la Zanconti ritorna trionfante nella divisione superiore, questa volta vincendo nettamente il campionato e giocando veramente bene.

Da quel momento inizia un periodo florido e senza particolari problemi; si rimarrà per alcuni anni in prima divisione, che poi cambierà fisionomia per le trasformazioni stabilite dalla Federazione Italiana Gioco Calcio.

In questo periodo emergono soprattutto le squadre giovanili: nel ’63 gli Juniores, dopo aver vinto il girone locale, disputano le finali regionali e dopo avere eliminato le rappresentative di Bergamo, Dovera, Cremona, arrivano di un passo dalla finalissima, ma vengono fermati dalla squadra di Como, dopo una strenua lotta.

Nel ’64 gli Allievi di Bondioli vincono il campionato di lega Giovanile, partecipano alle finali regionali dove però vengono sconfitti dalla grande Atalanta.

Nello stesso anno si inaugura ufficialmente il nuovo campo sportivo che viene intitolato a MARTINO FACCHERIS, un collaboratore fedelissimo della Società a cui va ancora oggi il nostro plauso e rimpianto.

In quel periodo c’è un altro giovane che si mette in evidenza; si tratta di ROBERTO CORTI che, dopo aver militato nei Giovanissimi, ha giocato nella Trevigliese, Sorrento, Cagliari, Udinese ed Ascoli.

Nel ’69 ancora gli Allievi, dopo aver stravinto il girone locale, partecipano a quello regionale; battono il Brembate, la Pergolettese e vengono eliminati dal Fanfulla solo con la monetina!

Anni ’70

LE GIOVANILI CRESCONO

Nel ’73 vincono di nuovo gli Allievi ed i Giovanissimi; questi ultimi, per il loro valore, vengono ceduti in blocco alla Trevigliese.

Nel ’74 la Zanconti si impone con pieno merito nel campionato di Terza Categoria;

nel ’77, dopo aver disputato onorevolmente la Seconda Categoria, rinuncia alla prima squadra e partecipa al torneo UNDER 21.

Nel ’79 primeggia nell’UNDER 21, vincendo a mani basse e decide di iscriversi di nuovo alla Seconda Categoria.

Vengono richiamati tutti i giocatori trevigliesi che per ragioni di età non potevano partecipare al precedente torneo e si crea un gruppo sufficientemente valido.

Anni ’80

RISULTATI POSITIVI

Nel ’81 la Zanconti lotta fino alla fine per i primi posti della classifica; alcune decisioni arbitrali la penalizzano oltre misura e la squadra deve accontentarsi del 4º posto. In seguito rinuncia di nuovo alla prima squadra e si da più spazio al Settore Giovanile. Ci sono tre formazione oltre all’UNDER 21; i Pulcini, i Giovanissimi e gli Esordienti che disputano con onore i vari tornei locali. Nell”84/’85 si iscrive di nuovo alla Terza Categoria, dove raggiunge la 4º posizione.

L’anno successivo è quello giusto e dopo un campionato di vertice, arriva prima a pari punti con il Sabbio. Viene disputato lo spareggio a Treviolo ed al termine di una partita infinita, batte i rivali ai calci di rigore per 4-2.

La prima stagione in Seconda Categoria è decisamente positiva perchè si arriva quinti. Dopo un ’87/’88 abbastanza incolore la squadra viene rinforzata e conquista il 3º posto, dopo aver lottato a lungo con Asperiam e Ciserano. La stagione seguente inizia sotto i migliori auspici, ma ci si deve accontentare della 2º piazza, ad un solo punto dalla Pozzuolese.

Storia Zanconti Calcio

Anni ’90

IL MOVIMENTO CRESCE

Il passaggio di categoria è solo rinviato di un anno; solo nel ’91, infatti, dopo un testa a testa con Ciserano, Basiano ed Agnadellese, la Zanconti arriva 1º con 43 punti e conquista la Prima Categoria.

La Società comincia a farsi conoscere e rispettare a livello regionale, dove il suo nome viene spesso preso ad esempio per l’efficienza e la capacità organizzativa.

Nel ’92/’93 conquista la 3º posizione, mentre l’anno successivo ottiene un nuovo trionfo battendo il Cinisello sul filo di lana ed acquisendo, per la prima volta nella sua storia, il diritto a partecipare al campionato di Promozione. Nei campionati successivi la Zanconti rimarrà a pieno diritto in Promozione, anche se i momenti di gloria non sono stati più così numerosi.

GENERAZIONE 2000

LA ZANCONTI C’È

Negli ultimi campionati la Zanconti è ritornata ad essere prima protagonista nella vita agonistica lombarda: infatti ha combattuto sino all’ultima giornata per ottenere la partecipazione alle fasi finali che ha vinto garantendosi la partecipazione al Campionato di Eccellenza nella stagione 2012/2013.

In questa stagione i nostri Juniores oltre ad aver vinto il proprio girone bergamasco hanno vinto le fasi finali acquisendo il titolo di Campione Provinciale della categoria e l’accesso al Campionato Regionale.

Forza, passione, preparazione, correttezza, organizzazione e determinazione sono i principi
che hanno guidato fino ad oggi la Zanconti e lo faranno per gli anni futuri.